Gela
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Una città nel pallone
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Autore:  Brazo [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 11:42 ]
Oggetto del messaggio:  Una città nel pallone

bell'articolo, ottimo titolo
http://www.corrieredigela.it/leggi.asp? ... 5833&idc=4
alcuni passaggi:

"Da oltre mezzo secolo la politica locale compie disastri inenarrabili. Anche adesso che i partiti hanno nomi diversi, parte degli attori sono cambiati, le regole amministrative sono mutate, il modo di gestire la politica a Gela è sempre lo stesso: non pensare mai al bene comune. Di conseguenza, i problemi della città si acuiscono, mentre le soluzioni vengono annunciate e non perseguite. La storia di Gela degli ultimi cinquant’anni è sicuramente caratterizzata dalla presenza dello stabilimento petrolchimico dell’Eni. Nonostante ciò, il rapporto tra la città e la sua fabbrica non è mai stato chiaro e trasparente. I soggetti mediatori, politica e sindacati, sono sempre apparsi quanto meno poco lungimiranti. Alla fine degli anni novanta, la politica e i sindacati hanno sottoscritto un protocollo d’intesa – alla presidenza del consiglio dei ministri – con il quale l’Eni dichiarava chiaramente il suo graduale disimpegno nel polo di Gela. Dopo quattordici anni dal quel protocollo, “la classe dirigente” non è riuscita a creare le condizioni per un modello di sviluppo alternativo del territorio.

Per questo, oggi, non si riesce a far di meglio che attaccarsi ad un nuovo protocollo d’intesa (tra Eni e Regione) dagli obiettivi alquanto eterei. Alla fine, la politica e i sindacati continuano a parlarsi addosso, i vertici della raffineria continuano a stare zitti, la città continua a non capire quale beneficio sociale abbia oggi Gela dallo stabilimento. La mancanza di acqua rappresenta, in una società civile, una vera barbarie. A Gela, l’acqua non arriva nelle case dei cittadini anche per diversi giorni, il problema è vecchio e ancora non risolto.

Da qualche anno, il servizio di gestione delle risorse idriche è passato ad una multinazionale del settore, la quale ha istituito una società ad hoc, “caltaqua”. Sembrava la soluzione di un problema atavico, ma ancora una volta le attese dei cittadini sono state deluse. Anche in questo caso, su una questione vitale, la politica riesce a fare principalmente propaganda e polemica, senza riuscire a comunicare, una volta per tutte, in modo chiaro alla città i modi e i tempi della soluzione definitiva del problema. Gela è tristemente famosa anche per essere la “capitale” dell’abusivismo edilizio. Nelle zone periferiche, si è costruito per soddisfare il bisogno di avere una casa, così, in assenza di un piano regolatore, la spontaneità urbana è diventata una vera patologia, grazie anche alle speculazioni autorizzate a Capo Soprano, Scavone, Macchitella, Montelungo e alla devastazione della zona balneare di Manfria. Così il problema principale di Gela è diventato, e continua ad essere, quello urbanistico; condono e riordino edilizio sono gli obiettivi agognati dall’amministrazione comunale.

Se non fosse che la “lezione” del passato è servita a poco, negli ultimi anni un’altra devastante colata di cemento colorato ha invaso la zona a nord-ovest della città: altre speculazioni, la piana di Gela occupata da centinaia di villette. Tutto in regola, ovviamente, resta da chiedersi come può l’amministrazione pubblica farsi imporre dai privati la politica urbanistica. Nel frattempo, il piano regolatore generale che, dopo diversi lustri, l’anno passato ha concluso il suo iter, pronto per essere adottato, non si sa che fine abbia fatto. “È possibile che il ritardo giovi a qualcuno? Si è possibile”. (…) “Tanto si costruisce lo stesso, senza regole, quasi sempre per gli interessi di qualcuno”, si leggeva la settimana scorsa su questo giornale.
Dopo tanti anni, la città aspetta ancora che si risolvano i problemi di cui si è detto, con soluzioni che garantiscano gli interessi comuni. Le questioni ordinarie, invece, sono vissute dai cittadini con rassegnazione. Al lungomare e al centro storico non si riesce ad intervenire, siamo in piena estate e non si vede neanche l’ombra dell’isola pedonale promessa; lo stesso lungomare e la rotonda ad est di Macchitella il fine settimana diventano una “casbah”.


Per quali ragioni a Gela non si riesce ad intervenire su nulla? La classe politica è lo specchio fedele della città? Domande difficili anche per un osservatore attento, per dare delle risposte bisognerebbe che la nostra “classe dirigente” comunicasse con la città in modo trasparente ed onesto. Gela ha una rappresentanza politica di tutto rispetto: un parlamentare europeo, tre deputati regionali, da tredici anni il presidente della Provincia. Inoltre, il sindaco è stato eletto solo da un anno e la giunta è formata da persone “nuove”. Situazione ottimale per programmare e realizzare il futuro del territorio, eppure la città arranca e lentamente sembra andare verso un meta non definita. Ad ogni competizione elettorale, i gelesi manifestano sempre un forte campanilismo, votando i candidati locali. Queste ragioni dovrebbero obbligare la politica locale a discutere una buona volta del futuro di Gela in modo serio. Altrimenti, anche se “è la più bella città del mondo” Gela rischia di fallire completamente.

Autore:  ryoga [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 12:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

la classe politica e dirigente è una barzelletta vivente....lasciamo perdere che è meglio

mi spiace solo per la mia amata città... non se la merita la fine che sta facendo :(

Autore:  gianiro [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 14:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

Irene, io mi consolo del fatto che Gela è lì e non scomparirà mai.
Scompriranno forse gli attuali gelesi che si stanno dimostrando di non essere all'altezza del mondo civile.
Forse quando si estingueranno, quando questi gelesi lasceranno Gela perchè non ci sarà più niente da spremere, forse arriveranno dei nuovi gelesi, migliori di quelli di oggi che la faranno rifiorire.
Ma ci vuole tempo, forse secoli, perchè la mala erba è dura a morire, ma prima o poi Gela tornerà ad essere grande.
Irene, noi grande non la vedremo mai.

Autore:  siciliano [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 15:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

A noi gelesi piace così. Se fosse diversamente ci faremmo sentire.

Autore:  gianiro [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 16:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

siciliano ha scritto:
A noi gelesi piace così. Se fosse diversamente ci faremmo sentire.


A me così non piace, purtroppo penso anche che farsi sentire da chi non vuol sentire è solo tempo perso. Tanto vale non perderlo e dedicarsi ad altro visto vita è breve.
I gelesi sono poco ricettivi e condivido sul fatto che al 95% della gente Gela piace così.
Chi siamo noi per volergli far cambiare idea?
Sicilià, è super giù lo stesso discorso di quando l'occidente cerca di imporre il proprio modello ai paesi mediorientali. ;)

Autore:  siciliano [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 19:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

gianiro ha scritto:
siciliano ha scritto:
A noi gelesi piace così. Se fosse diversamente ci faremmo sentire.


A me così non piace, purtroppo penso anche che farsi sentire da chi non vuol sentire è solo tempo perso. Tanto vale non perderlo e dedicarsi ad altro visto vita è breve.
I gelesi sono poco ricettivi e condivido sul fatto che al 95% della gente Gela piace così.
Chi siamo noi per volergli far cambiare idea?
Sicilià, è super giù lo stesso discorso di quando l'occidente cerca di imporre il proprio modello ai paesi mediorientali. ;)

appunto. Il popolo comanda. A Gela come in Libia. liberi anche di essere brutti e sporchi

Autore:  gianiro [ mercoledì 20 luglio 2011, ore 20:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

siciliano ha scritto:
gianiro ha scritto:
siciliano ha scritto:
A noi gelesi piace così. Se fosse diversamente ci faremmo sentire.


A me così non piace, purtroppo penso anche che farsi sentire da chi non vuol sentire è solo tempo perso. Tanto vale non perderlo e dedicarsi ad altro visto vita è breve.
I gelesi sono poco ricettivi e condivido sul fatto che al 95% della gente Gela piace così.
Chi siamo noi per volergli far cambiare idea?
Sicilià, è super giù lo stesso discorso di quando l'occidente cerca di imporre il proprio modello ai paesi mediorientali. ;)

appunto. Il popolo comanda. A Gela come in Libia. liberi anche di essere brutti e sporchi

se la tua tesi è corretta, allora i gelesi hanno gia deciso.

Autore:  siciliano [ giovedì 21 luglio 2011, ore 13:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

gianiro ha scritto:
siciliano ha scritto:
gianiro ha scritto:

A me così non piace, purtroppo penso anche che farsi sentire da chi non vuol sentire è solo tempo perso. Tanto vale non perderlo e dedicarsi ad altro visto vita è breve.
I gelesi sono poco ricettivi e condivido sul fatto che al 95% della gente Gela piace così.
Chi siamo noi per volergli far cambiare idea?
Sicilià, è super giù lo stesso discorso di quando l'occidente cerca di imporre il proprio modello ai paesi mediorientali. ;)

appunto. Il popolo comanda. A Gela come in Libia. liberi anche di essere brutti e sporchi

se la tua tesi è corretta, allora i gelesi hanno gia deciso.

a mesembra di si. QUalunque uomo per i propri obiettivi è disposto ad agire. Qui no, evidentemente da quel punto di vista l'obiettivo è raggiunto.

Autore:  Brazo [ giovedì 21 luglio 2011, ore 14:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

Ma secondo me, alla fine tutt' u munnu è paisi!
O almeno tutta l'italia in generale, tranne ovviamente una minor parte che vive bene, è nelle stesse condizioni.

Giorni fà mi è capitato di parlare con gente di fuori, un toscano ed un pugliese, dicevano le stesse cose che diciamo noi della nostra città..

Autore:  gianiro [ giovedì 21 luglio 2011, ore 14:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

Io ho sempre pensato a questa frase come una scusa per giustificare tutto.
Se tutto il mondo è paese, non vedo perchè Gela dovrebbe essere come tutto il mondo e non meglio.
A parte che è molto opinabinale se parliamo di Gela, perchè ci sono tanti apesi messi peggio, ma moltissimi messi meglio. Noi dovremmo aspirare a quelli migliori di noi.

Autore:  ryoga [ giovedì 21 luglio 2011, ore 16:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

a qualu! quello che vedo qui non l'ho visto da nessun altra parte! e basta!

Autore:  dionisio [ giovedì 21 luglio 2011, ore 17:07 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

casualmente hanno autorizzato a costruire 10 villette in una zona di appena 3000 metri quadri davanti al cinema di gela.. e chi sono i committenti? due consiglieri comunali!
viva Gela !

Autore:  ryoga [ giovedì 21 luglio 2011, ore 17:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

quale cinema?

Autore:  gianiro [ giovedì 21 luglio 2011, ore 17:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

forse si riferisce qualche cinema naturale.

Autore:  ryoga [ giovedì 21 luglio 2011, ore 18:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una città nel pallone

ah si...il meraviglioso spettacolo della vita

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