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parco eolico off-shore 
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Messaggio parco eolico off-shore
il progetto del parco eolico off-shore è stato bloccato dalla regione:
http://www.tg10.it/node/11743
vorrei ricordare che, vista la posizione a 5 km dalla costa le pale eoliche sarebbero state perfettamente visibili e non avrebbero portato alcun beneficio economico al comune di Gela (per una legge, non mi ricordo se comunitaria o nazionale, la distanza deve essere al massimo di 3 km dalla costa perchè il comune, ospitante le pale, abbia diritto a un "rimborso").
un altro aspetto da considerare è che, viste le caratteristiche degli impianti eolici che richiedono competenze tecniche molto specifiche, soprattutto per quelli off-shore , la costruzione e la manutenzione di questo parco eolico non avrebbe comportato alcun occupazione locale né in termini di aziende che di manodopera.

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« Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo. »(Lirio Abbate, Peter Gomez)
« La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.»(Giovanni Falcone)
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martedì 28 febbraio 2012, ore 20:33
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Messaggio Re: parco eolico off-shore
aury88 ha scritto:
il progetto del parco eolico off-shore è stato bloccato dalla regione:
http://www.tg10.it/node/11743
vorrei ricordare che, vista la posizione a 5 km dalla costa le pale eoliche sarebbero state perfettamente visibili e non avrebbero portato alcun beneficio economico al comune di Gela (per una legge, non mi ricordo se comunitaria o nazionale, la distanza deve essere al massimo di 3 km dalla costa perchè il comune, ospitante le pale, abbia diritto a un "rimborso").
un altro aspetto da considerare è che, viste le caratteristiche degli impianti eolici che richiedono competenze tecniche molto specifiche, soprattutto per quelli off-shore , la costruzione e la manutenzione di questo parco eolico non avrebbe comportato alcun occupazione locale né in termini di aziende che di manodopera.


ancora aspetto un grande scienziato che dica che si può semplicemente agire sui consumi.
Non si può incentivare i consumi energetici, la produzione di rifiuti e poi scervellarsi per trovare soluzioni commerciali che rovinano paesaggi o sottraggono terre alla produzione agricola.
Sempre schiavi del denaro!

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"Le masse popolari in Europa,non sono contro le masse popolari in Africa.
Quelli che sfruttano le risorse in Africa,sono gli stessi che sfruttano l'Europa.
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martedì 28 febbraio 2012, ore 21:47
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Messaggio Re: parco eolico off-shore
Bravo siciliano, questa te l'appoggio.

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Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. (John Hedgecoe)


martedì 28 febbraio 2012, ore 21:48
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Messaggio Re: parco eolico off-shore
siciliano ha scritto:
ancora aspetto un grande scienziato che dica che si può semplicemente agire sui consumi.
Non si può incentivare i consumi energetici, la produzione di rifiuti e poi scervellarsi per trovare soluzioni commerciali che rovinano paesaggi o sottraggono terre alla produzione agricola.
Sempre schiavi del denaro!

in parte ti do ragione...ancora molto può essere fatto per ridurre i consumi energetici. se si considera che il 20% delle emissioni di CO2 sono dovute alla climatizzazione delle case e alla loro illuminazione questo da un idea di quanto si protrebbero ridurre emissioni inquinanti e costi (in termini energetici) avviando una seria riconversione edilizia (ma si sa...si fanno più soldi costruendo nuove palazzine piuttosto che ristrutturando e coibentando bene gli edifici che già ci sono). il fatto è che comunque anche come si produce energia elettrica deve essere rinnovato.prima o poi il petrolio ed il gas finiranno e se non cominciamo adesso ad investire in fonti rinnovabili ed in efficienza energetica quando sarà il momento ci ritroveremo a pigreco/2...in sicilia si può fare moltissimo e, anche in vista di un possibile futuro federalismo energetico, la produzione di energia può anche essere un motivo di sviluppo economico per la regione. a mio avviso il futuro sta in pochi semplici passi:
    Produzione di energia:
      da solare con impianti misti gas/solare (tipo archimede che sfruttino in parte anche la combustione dei rifiuti valorizzati tramite thor )
      da solare fotovoltaico sui tetti degli edifici (per rispondere al massimo picco di consumo che avviene durante le ore del giorno)
      da eolico con impianti offshore kitegen ad altissima efficienza e ad impatto ambientale/paesaggistico prossimi allo zero
      dal moto ondoso in grado anche di proteggere le coste a rischio erosione
    Smaltimento dei rifiuti:
      con riciclaggio/riutilizzo
      con la valorizzazione energetica dei rifiuti indifferenziabili tramite impianto thor
      compostaggio e riciclaggio delle acque nere/grigie urbane con sottrazione dei gas combustibili (metano) da utilizzare negli impianti archimede
    Generazione di calore:
      con teleriscaldamaneto dal raffreddamento degli impianti industriali e di produzione dell'energia elettrica(archimede)
      dai pannelli termici solari sugli edifici (dal punto di vista dell'efficienza preferibili al fotovoltaico)
Vista l'abbondanza di risorse rinnovabili quali sole e vento la Sicilia a mio avviso non solo è in grado di soddisfare completamente i propri consumi energetici, ma anche vedere un surplus di energia ad altre regioni e tutto con un consumo quasi nullo di risorse non rinnovabili. manca solo la volontà politica di farlo, la tecnologia già c'è e sta dimostrando ottimi margini di miglioramento in termini di efficienza.

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giovedì 1 marzo 2012, ore 11:21
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Messaggio Re: parco eolico off-shore
aury88 ha scritto:
siciliano ha scritto:
ancora aspetto un grande scienziato che dica che si può semplicemente agire sui consumi.
Non si può incentivare i consumi energetici, la produzione di rifiuti e poi scervellarsi per trovare soluzioni commerciali che rovinano paesaggi o sottraggono terre alla produzione agricola.
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in parte ti do ragione...ancora molto può essere fatto per ridurre i consumi energetici. se si considera che il 20% delle emissioni di CO2 sono dovute alla climatizzazione delle case e alla loro illuminazione questo da un idea di quanto si protrebbero ridurre emissioni inquinanti e costi (in termini energetici) avviando una seria riconversione edilizia (ma si sa...si fanno più soldi costruendo nuove palazzine piuttosto che ristrutturando e coibentando bene gli edifici che già ci sono). il fatto è che comunque anche come si produce energia elettrica deve essere rinnovato.prima o poi il petrolio ed il gas finiranno e se non cominciamo adesso ad investire in fonti rinnovabili ed in efficienza energetica quando sarà il momento ci ritroveremo a pigreco/2...in sicilia si può fare moltissimo e, anche in vista di un possibile futuro federalismo energetico, la produzione di energia può anche essere un motivo di sviluppo economico per la regione. a mio avviso il futuro sta in pochi semplici passi:
    Produzione di energia:
      da solare con impianti misti gas/solare (tipo archimede che sfruttino in parte anche la combustione dei rifiuti valorizzati tramite thor )
      da solare fotovoltaico sui tetti degli edifici (per rispondere al massimo picco di consumo che avviene durante le ore del giorno)
      da eolico con impianti offshore kitegen ad altissima efficienza e ad impatto ambientale/paesaggistico prossimi allo zero
      dal moto ondoso in grado anche di proteggere le coste a rischio erosione
    Smaltimento dei rifiuti:
      con riciclaggio/riutilizzo
      con la valorizzazione energetica dei rifiuti indifferenziabili tramite impianto thor
      compostaggio e riciclaggio delle acque nere/grigie urbane con sottrazione dei gas combustibili (metano) da utilizzare negli impianti archimede
    Generazione di calore:
      con teleriscaldamaneto dal raffreddamento degli impianti industriali e di produzione dell'energia elettrica(archimede)
      dai pannelli termici solari sugli edifici (dal punto di vista dell'efficienza preferibili al fotovoltaico)
Vista l'abbondanza di risorse rinnovabili quali sole e vento la Sicilia a mio avviso non solo è in grado di soddisfare completamente i propri consumi energetici, ma anche vedere un surplus di energia ad altre regioni e tutto con un consumo quasi nullo di risorse non rinnovabili. manca solo la volontà politica di farlo, la tecnologia già c'è e sta dimostrando ottimi margini di miglioramento in termini di efficienza.

L'energia chimica, se non verrà da petrolio, può venire da altro.
Trovare il pretesto per occupare ettari di terreno con odiosi pannelli solari mi sembra solo un'operazione commerciale.
Ma se la costruzione di edifici verrà fatta in modo idoneo, se gli sprechi energetici dovuti ad illuminazioni pubbliche di strae, piazze monumenti fosse fatta secondo altri criteri (ES. LED), se la salvaguardia dei bacini idrici consentisse un'approvigionamento meno dispendioso di acqua potabile, se si reintrodicesse il vuoto a rendere, se nei locali pubblici si usasse illuminazione ed erogazione idrica regolata da fotocellule, se... se... se.....
Ho elencato cose impossibili?
forse ho elencato cose che bloccherebbero la malafede di chi vuol lucrare sui mali del pianeta!

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giovedì 1 marzo 2012, ore 14:06
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Data iscrizione: mercoledì 1 marzo 2006, ore 12:54
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Messaggio Re: parco eolico off-shore
Purtroppo è così.
Chi possiede giacimenti di carbone o comunque materie prime da cui si ricavava energia fin dall'età della pietra,comunque fonti energetiche oramai superate,tramite lobby è in grado ancora di condizionare il mercato energetico;
fa in modo che ancora possano essere utilizzate vecchie fonti non rinnovabili per produrre energia nell'interesse di chi le possiede.

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Adeu Clavell Morenet,adeu estrella del dia.


giovedì 1 marzo 2012, ore 16:14
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