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Solar Power and the challenge! 
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Messaggio Solar Power and the challenge!
Carissimi utenti,

Vi invito a fare quattro conti sull'energia solare e sulle potenzialità che essa non ha ancora espresso in questo pianeta.

Quando sento parlare alcuni ingegneri o fisici, evidentemente aventi conflitto di interesse in ambito lavorativo o politico, spesso non capisco se vivo in una società prearistotelica o postaristotelica. Nel senso che in questi casi non riesco a capire se quando egli parlano prendono in considerazione che sono state fatte delle scoperte scientifiche di rilievo, oppure parlano facendo finta che non sappiamo nulla dei meccanismi della natura. La domanda mi sovviene a causa di un'affermazione in particolare, recitata più volte da diversi tecnici del settore energetico (compreso ingengeri nucleari), che mi sembra priva di fondamenta. Mi riferisco all'affermazione secondo la quale l'energia solare non sarebbe abbastanza per produrre l'energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale o mondiale. Questa frase è assurda, perchè sappiamo benissimo che nel sole avviene un processo di fusione nucleare che sprigiona radiazioni elettromagnetiche (luce) ad alto contenuto energetico. E' noto ai più che un fascio di luce contiene uno spettro elettromagnetico completo, che va dalla radiazione UV alle radiofrequenze. Dato che la massa non si crea e non si distrugge, ma si trasforma, e che la massa può essere commutata interamente in energia (relazione di Einstain), il vero limite della tecologia odierna è come catturare questa energia ed accumularla per essere sfruttata a tempo debito. Per essere chiari i pannelli solari sono in grado di catturare solo il 20% dell'energia solare e pertanto non sono dei buoni commutatori di energia. :o
Quindi il problema è che non si è fatto abbastanza per ricercare le giuste soluzioni e non che l'energia solare non soddisfa il fabbisogno di energia mondiale. Bisogna fare ricerca per sviluppare prodotti efficienti! D'altro canto i primi motori bruciavano tanta benzina ed andavano a 50 Km/h e quindi non erano poi così efficienti. Adesso, grazie al progresso tecnologico e alla ricerca, siamo in grado di costruire macchine che vanno a 160 Km/h e consumano 1/10 delle prime automobili.
Non voglio annoiarvi con calcoli precisini, ma se ci pensate la nostra tecnologia non si basa sulla trasformazione dell'energia elettromagnetica in energia meccanica o elettrica, ma sull'esatto contrario. Ogni nostro strumento usa l'energia elettrica per ottenere forza motrice o onde elettromagnetiche. Questo significa che ancora non sappiamo molto sul solare e su come sfuttare la sua energia. La nostra tecnologia è vecchia e basata sul petrolio!
La sfida è quella di investire in ricerca e sviluppo nell'ambito di tecnologie in grado di trasformare con alta efficienza le onde elettromagnetiche in elettricità o forza motrice. ;)

Best Regards,
Nicolò.


venerdì 29 aprile 2011, ore 1:36
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Un tal Nikola Tesla aveva idee simili.
E' morto solo e in miseria.

Abbiamo tutte le conoscenze scientifiche che ci permetterebbero di sfruttare anche grayuitamente tutta l'energia che l'universo ci dà.

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venerdì 29 aprile 2011, ore 14:42
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Nicolo ha scritto:
Carissimi utenti,

Vi invito a fare quattro conti sull'energia solare e sulle potenzialità che essa non ha ancora espresso in questo pianeta.

Quando sento parlare alcuni ingegneri o fisici, evidentemente aventi conflitto di interesse in ambito lavorativo o politico, spesso non capisco se vivo in una società prearistotelica o postaristotelica. Nel senso che in questi casi non riesco a capire se quando egli parlano prendono in considerazione che sono state fatte delle scoperte scientifiche di rilievo, oppure parlano facendo finta che non sappiamo nulla dei meccanismi della natura. La domanda mi sovviene a causa di un'affermazione in particolare, recitata più volte da diversi tecnici del settore energetico (compreso ingengeri nucleari), che mi sembra priva di fondamenta. Mi riferisco all'affermazione secondo la quale l'energia solare non sarebbe abbastanza per produrre l'energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale o mondiale. Questa frase è assurda, perchè sappiamo benissimo che nel sole avviene un processo di fusione nucleare che sprigiona radiazioni elettromagnetiche (luce) ad alto contenuto energetico. E' noto ai più che un fascio di luce contiene uno spettro elettromagnetico completo, che va dalla radiazione UV alle radiofrequenze. Dato che la massa non si crea e non si distrugge, ma si trasforma, e che la massa può essere commutata interamente in energia (relazione di Einstain), il vero limite della tecologia odierna è come catturare questa energia ed accumularla per essere sfruttata a tempo debito. Per essere chiari i pannelli solari sono in grado di catturare solo il 20% dell'energia solare e pertanto non sono dei buoni commutatori di energia. :o
Quindi il problema è che non si è fatto abbastanza per ricercare le giuste soluzioni e non che l'energia solare non soddisfa il fabbisogno di energia mondiale. Bisogna fare ricerca per sviluppare prodotti efficienti! D'altro canto i primi motori bruciavano tanta benzina ed andavano a 50 Km/h e quindi non erano poi così efficienti. Adesso, grazie al progresso tecnologico e alla ricerca, siamo in grado di costruire macchine che vanno a 160 Km/h e consumano 1/10 delle prime automobili.
Non voglio annoiarvi con calcoli precisini, ma se ci pensate la nostra tecnologia non si basa sulla trasformazione dell'energia elettromagnetica in energia meccanica o elettrica, ma sull'esatto contrario. Ogni nostro strumento usa l'energia elettrica per ottenere forza motrice o onde elettromagnetiche. Questo significa che ancora non sappiamo molto sul solare e su come sfuttare la sua energia. La nostra tecnologia è vecchia e basata sul petrolio!
La sfida è quella di investire in ricerca e sviluppo nell'ambito di tecnologie in grado di trasformare con alta efficienza le onde elettromagnetiche in elettricità o forza motrice. ;)

Best Regards,
Nicolò.

D'accordissimo cl tuo grassetto, la penso esattamente come te, ma anche gli esperti del settore dicono le stesse cose, per quanto mi riguarda..
Il pannello fotovoltaico è una tecnologia vecchia di trent'anni, anche se per la maggior parte degli italiani sembra essere nata ieri!

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IL PALMARES NON SI PRESCRIVE

[Una volta a Pietro Secchia] Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? (Palmiro Togliatti)


venerdì 29 aprile 2011, ore 19:28
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Brazo ha scritto:
Nicolo ha scritto:
Carissimi utenti,

Vi invito a fare quattro conti sull'energia solare e sulle potenzialità che essa non ha ancora espresso in questo pianeta.

Quando sento parlare alcuni ingegneri o fisici, evidentemente aventi conflitto di interesse in ambito lavorativo o politico, spesso non capisco se vivo in una società prearistotelica o postaristotelica. Nel senso che in questi casi non riesco a capire se quando egli parlano prendono in considerazione che sono state fatte delle scoperte scientifiche di rilievo, oppure parlano facendo finta che non sappiamo nulla dei meccanismi della natura. La domanda mi sovviene a causa di un'affermazione in particolare, recitata più volte da diversi tecnici del settore energetico (compreso ingengeri nucleari), che mi sembra priva di fondamenta. Mi riferisco all'affermazione secondo la quale l'energia solare non sarebbe abbastanza per produrre l'energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale o mondiale. Questa frase è assurda, perchè sappiamo benissimo che nel sole avviene un processo di fusione nucleare che sprigiona radiazioni elettromagnetiche (luce) ad alto contenuto energetico. E' noto ai più che un fascio di luce contiene uno spettro elettromagnetico completo, che va dalla radiazione UV alle radiofrequenze. Dato che la massa non si crea e non si distrugge, ma si trasforma, e che la massa può essere commutata interamente in energia (relazione di Einstain), il vero limite della tecologia odierna è come catturare questa energia ed accumularla per essere sfruttata a tempo debito. Per essere chiari i pannelli solari sono in grado di catturare solo il 20% dell'energia solare e pertanto non sono dei buoni commutatori di energia. :o
Quindi il problema è che non si è fatto abbastanza per ricercare le giuste soluzioni e non che l'energia solare non soddisfa il fabbisogno di energia mondiale. Bisogna fare ricerca per sviluppare prodotti efficienti! D'altro canto i primi motori bruciavano tanta benzina ed andavano a 50 Km/h e quindi non erano poi così efficienti. Adesso, grazie al progresso tecnologico e alla ricerca, siamo in grado di costruire macchine che vanno a 160 Km/h e consumano 1/10 delle prime automobili.
Non voglio annoiarvi con calcoli precisini, ma se ci pensate la nostra tecnologia non si basa sulla trasformazione dell'energia elettromagnetica in energia meccanica o elettrica, ma sull'esatto contrario. Ogni nostro strumento usa l'energia elettrica per ottenere forza motrice o onde elettromagnetiche. Questo significa che ancora non sappiamo molto sul solare e su come sfuttare la sua energia. La nostra tecnologia è vecchia e basata sul petrolio!
La sfida è quella di investire in ricerca e sviluppo nell'ambito di tecnologie in grado di trasformare con alta efficienza le onde elettromagnetiche in elettricità o forza motrice. ;)

Best Regards,
Nicolò.

D'accordissimo cl tuo grassetto, la penso esattamente come te, ma anche gli esperti del settore dicono le stesse cose, per quanto mi riguarda..
Il pannello fotovoltaico è una tecnologia vecchia di trent'anni, anche se per la maggior parte degli italiani sembra essere nata ieri!


D'accordissimo con te.
Oltre che costosi non hanno un elevatissmo rendimento.

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venerdì 29 aprile 2011, ore 19:30
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
ellenico ha scritto:
Brazo ha scritto:
Nicolo ha scritto:
Carissimi utenti,

Vi invito a fare quattro conti sull'energia solare e sulle potenzialità che essa non ha ancora espresso in questo pianeta.

Quando sento parlare alcuni ingegneri o fisici, evidentemente aventi conflitto di interesse in ambito lavorativo o politico, spesso non capisco se vivo in una società prearistotelica o postaristotelica. Nel senso che in questi casi non riesco a capire se quando egli parlano prendono in considerazione che sono state fatte delle scoperte scientifiche di rilievo, oppure parlano facendo finta che non sappiamo nulla dei meccanismi della natura. La domanda mi sovviene a causa di un'affermazione in particolare, recitata più volte da diversi tecnici del settore energetico (compreso ingengeri nucleari), che mi sembra priva di fondamenta. Mi riferisco all'affermazione secondo la quale l'energia solare non sarebbe abbastanza per produrre l'energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale o mondiale. Questa frase è assurda, perchè sappiamo benissimo che nel sole avviene un processo di fusione nucleare che sprigiona radiazioni elettromagnetiche (luce) ad alto contenuto energetico. E' noto ai più che un fascio di luce contiene uno spettro elettromagnetico completo, che va dalla radiazione UV alle radiofrequenze. Dato che la massa non si crea e non si distrugge, ma si trasforma, e che la massa può essere commutata interamente in energia (relazione di Einstain), il vero limite della tecologia odierna è come catturare questa energia ed accumularla per essere sfruttata a tempo debito. Per essere chiari i pannelli solari sono in grado di catturare solo il 20% dell'energia solare e pertanto non sono dei buoni commutatori di energia. :o
Quindi il problema è che non si è fatto abbastanza per ricercare le giuste soluzioni e non che l'energia solare non soddisfa il fabbisogno di energia mondiale. Bisogna fare ricerca per sviluppare prodotti efficienti! D'altro canto i primi motori bruciavano tanta benzina ed andavano a 50 Km/h e quindi non erano poi così efficienti. Adesso, grazie al progresso tecnologico e alla ricerca, siamo in grado di costruire macchine che vanno a 160 Km/h e consumano 1/10 delle prime automobili.
Non voglio annoiarvi con calcoli precisini, ma se ci pensate la nostra tecnologia non si basa sulla trasformazione dell'energia elettromagnetica in energia meccanica o elettrica, ma sull'esatto contrario. Ogni nostro strumento usa l'energia elettrica per ottenere forza motrice o onde elettromagnetiche. Questo significa che ancora non sappiamo molto sul solare e su come sfuttare la sua energia. La nostra tecnologia è vecchia e basata sul petrolio!
La sfida è quella di investire in ricerca e sviluppo nell'ambito di tecnologie in grado di trasformare con alta efficienza le onde elettromagnetiche in elettricità o forza motrice. ;)

Best Regards,
Nicolò.

D'accordissimo cl tuo grassetto, la penso esattamente come te, ma anche gli esperti del settore dicono le stesse cose, per quanto mi riguarda..
Il pannello fotovoltaico è una tecnologia vecchia di trent'anni, anche se per la maggior parte degli italiani sembra essere nata ieri!


D'accordissimo con te.
Oltre che costosi non hanno un elevatissmo rendimento.


Ragazzi tutto questo è vero, ma bisogna considerare che al momento la tecnologia esistente sono i pannelli solari e se si vuole innovare un prodotto prima bisogna usarlo. Non esiste un investor al mondo che finanzia progetti di ricerca senza avere prodotti di base. Se non inizieremo ad usare i pannelli solari non ci sarà mai un grosso investimento in R&D. Sul fatto che i pannelli solari costino tanto possiamo anche fare un ragionamento, che mi permetto di suggerire di seguito.

I pannelli solari che si possono utilizzare al momento sono poco efficienti, ma rappresentano comunque una buona risorsa per rendere autosufficiente una casa di medie dimensioni (120 m.q.) con costi non eccessivamente alti. Infatti ad oggi è possibile fare degli impianti misti utilizzando pannelli in silicio (costosi e con efficienza del 17,0 %) e pannelli in tellururo di cadmio o solfuro di cadmio (poco costosi ed efficienza del 11,2 %), il cui costo si può aggirare attorno ai 7000€ per un impianto di 3 Kwp. Questo significa che se lo stato desse il 60% a fondo perduto, si potrebbe rendere una casa autosufficiente dal punto di vista energetico con soli 2800 € per famiglia. Investimento che potrebbe essere recuperato in poco più che 3 anni in media. Lo stato guadagnerebbe abbattendo le risorse destinate al recupero ambientale, alla salute del cittadino, etc. etc. (se qualcuno di voi si occupa di economia faccia una tesi sull'impatto del solare sull'economia italiana e la pubblichi). Inoltre, le aziende che producono solare destinerebbero un certo ammontare del fatturato alla ricerca di nuove soluzioni più efficienti, in modo da garantire il progresso tecnologico. Per l'Italia significherebbe diventare leader energetico mondiale, vendere brevetti all'estero ed esportare tecnologia. Questa operazione la sta tentando la Spagna e vi ricordo che il nostro Carlo Rubbia al momento lavora per loro. In pratica abbiamo regalato un nostro premio Nobel alla Spagna!
Pertanto, la sfida è quella di migliorare la tecnologia, ma al contempo bisogna iniziare ad adoperarla!

Vi suggerisco una via interessante per quanto riguarda la nostra carissima Gela:
perchè non chiedere alla maledetta ENI (ormai polimeri europa) di pagarci i danni ambientali che ci ha procurato investendo in un centro di ricerca dedicato all'energia solare? Perchè non chiedere al nostro sindaco, e chi lo succederà, di impegnarsi in tal senso. Questo significherebbe pagare il giusto prezzo, concedendo a Gela l'onore che si merita e restituendo ai gelesi la dignità promessa ai tempi di Mattei.

Gela come polo tecnologico per l'energia solare!


domenica 1 maggio 2011, ore 15:23
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Lo sruttamento totale dell'energia solare è certamenteancora una frontiera.
Per ora possiamo solamente "farci aiutare" da questa fonte.
Uno dei limiti fondamentali è che non essendo l'energia accumulabile, non si capisce come si potrebbe averla di notte quando il sole non c'è.
I panelli fotovoltaici sono vecchi di 20 anni come concezione ma non come tecnologia e come costi.
A Gela negli anni 80 le prime cooperative edilizie in contrada scavone, avevano istallato i pannelli solari grazie a dei contributi di allora, ma non hanno mai funzionato bene ed i costi di manutenzione non rendevano l'investimento vantaggioso. Furono abbandonati.
Gli attuali pannelli sono vantagiosi per i piccoli impianti solo grazie ai contributi statali.
Se venissero a mancare i contributi non converrebbe avere un impianto fotovoltaico.
Nessuno parla dei costi di smaltimento di quelli vecchi.
Per fortuna, a parte tanti pessimisti e complottisti, le ricerche vanno avanti,alla grande, e si stanno sperimentando i primi pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia anche di notte e soprattutto senza presenza di silicio. In questo l'Italia è in prima fila nel panorama mondiale, anche grazie ai contibuti di Eni ed Enel. Questi pannelli sono spessi solo pochi mm, possono essere installati con facilità e il loro prezzo è una decina di volte inferiore a quelli di oggi.
La cosapevolezza dell'importanza delle fonti alternative non è una cosa che risale a più di 15 anni fa. Diamo merito alle nostra generazione di essere stati i primi ad aver capito che l'ambiente va rispettato.
L'Eni, come ogni altra compagnia petrolifera, ha avuto i suoi grandi meriti negli anni passati. Grazie allo sfruttamento delle fonti fossili la nostra società è stata in grado di evolversi, progredire e pensare oggi anche all'ambiente. L'Eni oggi farebbe carte false per poter abbandonare la raffinazioen e la chimica per gettarsi sull'energia e la produzione alrtenativa, ma come si può facilemte capire è frenata dalla politica che vede in questo cambio di strategia repentino una certa destabilizzazione del sistema economiico e sociale. Come sempre tutto dipende dalla poca lungimiranza dei nostri politici, incapaci di prendere decisioni impopolari a breve termine ma dal potenziale a lungo termine non conosciuto.
Si cerca di mantenere "nl presente" la poltrona a scapito dell'interesse nazionale.

P.s.: A gela la polimeri non esiste praticamente più, lo stabilimento è una società chiamata "Raffineria di Gela", di cui l'Eni è l'unico azionista, e non come le altre raffinerie del gruppo che sono inserite direttamente nel gruppo.

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domenica 1 maggio 2011, ore 17:57
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
gianiro ha scritto:
Lo sruttamento totale dell'energia solare è certamenteancora una frontiera.
Per ora possiamo solamente "farci aiutare" da questa fonte.
Uno dei limiti fondamentali è che non essendo l'energia accumulabile, non si capisce come si potrebbe averla di notte quando il sole non c'è.
I panelli fotovoltaici sono vecchi di 20 anni come concezione ma non come tecnologia e come costi.
A Gela negli anni 80 le prime cooperative edilizie in contrada scavone, avevano istallato i pannelli solari grazie a dei contributi di allora, ma non hanno mai funzionato bene ed i costi di manutenzione non rendevano l'investimento vantaggioso. Furono abbandonati.
Gli attuali pannelli sono vantagiosi per i piccoli impianti solo grazie ai contributi statali.
Se venissero a mancare i contributi non converrebbe avere un impianto fotovoltaico.
Nessuno parla dei costi di smaltimento di quelli vecchi.
Per fortuna, a parte tanti pessimisti e complottisti, le ricerche vanno avanti,alla grande, e si stanno sperimentando i primi pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia anche di notte e soprattutto senza presenza di silicio. In questo l'Italia è in prima fila nel panorama mondiale, anche grazie ai contibuti di Eni ed Enel. Questi pannelli sono spessi solo pochi mm, possono essere installati con facilità e il loro prezzo è una decina di volte inferiore a quelli di oggi.
La cosapevolezza dell'importanza delle fonti alternative non è una cosa che risale a più di 15 anni fa. Diamo merito alle nostra generazione di essere stati i primi ad aver capito che l'ambiente va rispettato.
L'Eni, come ogni altra compagnia petrolifera, ha avuto i suoi grandi meriti negli anni passati. Grazie allo sfruttamento delle fonti fossili la nostra società è stata in grado di evolversi, progredire e pensare oggi anche all'ambiente. L'Eni oggi farebbe carte false per poter abbandonare la raffinazioen e la chimica per gettarsi sull'energia e la produzione alrtenativa, ma come si può facilemte capire è frenata dalla politica che vede in questo cambio di strategia repentino una certa destabilizzazione del sistema economiico e sociale. Come sempre tutto dipende dalla poca lungimiranza dei nostri politici, incapaci di prendere decisioni impopolari a breve termine ma dal potenziale a lungo termine non conosciuto.
Si cerca di mantenere "nl presente" la poltrona a scapito dell'interesse nazionale.

P.s.: A gela la polimeri non esiste praticamente più, lo stabilimento è una società chiamata "Raffineria di Gela", di cui l'Eni è l'unico azionista, e non come le altre raffinerie del gruppo che sono inserite direttamente nel gruppo.


Carissimo,

Come saprai non esiste politica senza economia e non esiste economia senza politica. Berlusconi controlla l'economia e la politica e questo a denotare che mai come in Italia Politica=Economia. Pertanto penso che parlare delle scelte di ENI come se fossero contrastanti ai piani di governo mi sembra un offesa alla nostra intelligenza.
Vorrei anche commentare la tua consecutio temporum. Mi sorprende sentire dire che l'ENI ha avuto dei grandi meriti a sfuttare la CO2 stoccata (fossile) perchè ha prodotto il progresso, seppur inquinando mari, fiumi, terreni, falde, aria e causando anche centinai di morti. Soprattutto mi piace la tua osservazione, secondo la quale questo progresso, come surplus, ci permette di pensare oggi all'ambiente. Questa consecutio mi sembra quantomeno assurda! L'ENI avrebbe dovuto produrre tecnologia e progresso senza rovinare il territorio......si chiama produzione intelligente e non criminale.

Adesso passiamo alle osservazioni tecniche.
Come già detto i pannelli senza silicio esistono già, ma posseggono un efficienza inferiore (circa il 6% in meno) e sono fatti con materiali che si stima possano sostenere una produzione di un massimo di 200 GWp. Si capisce che non sono una valida alternativa se non per fare sistemi misti. Peraltro vorrei ricordarti che questi pannelli sono stati sviluppati e ricercati da un'azienda tedesca, che è leader nel settore del solare (First Solar). L'italia nel campo del solare è un fanalino di coda sia in termini di utilizzo che di ricerca. Ti prego di citarmi la percentuale di articoli accademici ed invenzioni depositate prodotte in questo decennio dall'Italia, perchè i miei dati sono agghiaccianti: 1% di pubblicazioni e 0.28% di invenzioni depositate. Ti ripeto che lo stesso Carlo Rubbia è andato in Spagna a fare ricerca sulla produzione di energia alternativa. Per quanto riguarda il solare che accumula, questo non è un problema principale, perchè ingegneristicamente parlando si conoscono 1000 modi per accumulare l'energia (trasformatori di energia). Il problema dei pannelli è la produttività o meglio quello che gli ingegneri chiamano il rendimento del ciclo (17%), che si aggira nell'ordine di 0.15-0.17.
L'ENI non fa ricerca seria nel campo delle energie alternative e questo è noto ai più, nonchè non ha alcun interesse ad occuparsi di energie alternative. Il piano di riconversione delle energie, ovvero delle industrie, è oneroso e per attuarlo ci vogliono coraggio e volontà. Tutte cose che mancano all'ENI! Ti risulta che i petrolieri diano segnali di trasferimento tecnologico dalla ricerca di base a quella applicativa? Ti risulta che qualcuno si stia attivando per costruire centri di ricerca avanzati per lo sviluppo di nuovi sistemi ecosostenibili per la produzione energetica? Io faccio ricerca da 4 anni e non sono stato messo al corrente di tali buoni propositi.... Infatti, due anni fa l'unica borsa di ricerca che mi offrivano nell'ambito della ricerca di polimeri fotosensibili per la produzione di panneli polisilossanici me la offriva la Germania e non l'Italia.

Per quanto riguarda le vicende di polimeri europa preferisco non parlarne, non è il mio campo o il mio interesse.

P.S.
Come scritto nell'introduzione al post, anche le prime macchine non funzionavano poi così bene, ma questo non ha impedito di costrutire in seguito le varie Ferrari, MBW, Aston Martin, etc, etc.


domenica 1 maggio 2011, ore 19:22
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Non sono carissimo, sono un utente.
Siamo tutti bravi a parlare, non ci vuole niente.
Le industrie petrolifere hanno fatto passi da gigante per il rispetto ambientale.
Hanno inquinato tanto, non per piacere, continuano ad inquinare sempre meno, si spera che siano sostituite da fonti alternative.
Purtroppo, se vuoi fare camminare una macchina a batteria, ci cammina, male ma ci cammina, se vuoi andare e tornare dall'Inghilterra in aereo, ci vuole la raffineria penso per altri decenni ancora.
In ogni caso, le aziende petrolifere fanno il loro lavoro che tutti noi sfruttiamo e ci avvantaggiamo dei loro prodotti.
Se le stesse non facessero ricerche nel campo delle energie alternative, che invece fanno, non mi meraviglierei per motivi ovvi.
La Germania è avanti anni luce nel campo delle rinnovabili anche perchè ha tanti soldini in più proprio perchè ha tante centrali a carbone in più.
Noi con i pochi soldi che abbiamo facciamo quello che possiamo anche perchè dobbiamo importare più della metà della corrente elettrica dalla Francia.
Se rispiarmiassimo quei soldini, magari con qualche altra centrale a carbone, magari di ultima generazione che inquinano meno, forse potremmo dedicarci maggiormerte alla ricerca sicuro che saremmo fra i migliori.
Della vicenda della Polimeri, mi interessa ancora meno di te, ti facevo notare che avevi dato per certo una assurdità...per usare i termini che usi tu.
Se davi per certo una cosa non vera che non sapevi e che non ti interessava, posso immaginare che dai per certi dati che veri non sono per scoprire dopo che non ti interessi neanche a quelli.
Non possiamo andare d'accordo se ti ergi a saccente....te lo dico subito! :lol:
Ma mi piace comunque parlare e scambiare opinioni su questi argomenti.
Benvenuto.

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domenica 1 maggio 2011, ore 21:14
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Nicolo ha scritto:
Adesso passiamo alle osservazioni tecniche.
Come già detto i pannelli senza silicio esistono già, ma posseggono un efficienza inferiore (circa il 6% in meno) e sono fatti con materiali che si stima possano sostenere una produzione di un massimo di 200 GWp. Si capisce che non sono una valida alternativa se non per fare sistemi misti. Peraltro vorrei ricordarti che questi pannelli sono stati sviluppati e ricercati da un'azienda tedesca, che è leader nel settore del solare (First Solar). L'italia nel campo del solare è un fanalino di coda sia in termini di utilizzo che di ricerca. Ti prego di citarmi la percentuale di articoli accademici ed invenzioni depositate prodotte in questo decennio dall'Italia, perchè i miei dati sono agghiaccianti: 1% di pubblicazioni e 0.28% di invenzioni depositate. Ti ripeto che lo stesso Carlo Rubbia è andato in Spagna a fare ricerca sulla produzione di energia alternativa. Per quanto riguarda il solare che accumula, questo non è un problema principale, perchè ingegneristicamente parlando si conoscono 1000 modi per accumulare l'energia (trasformatori di energia). Il problema dei pannelli è la produttività o meglio quello che gli ingegneri chiamano il rendimento del ciclo (17%), che si aggira nell'ordine di 0.15-0.17.

Posso confermare che quanto scritto sopra corrisponde alla realtà. L'Italia è indietro anni luce pur disponendo di risorse naturali neanche lontanamente paragonabili e non parlo solo del sole ma anche del vento.. che poi siamo un popolo tutto particolare, che magari ci rifiutiam di mettere 4 pale off shore e ciucciamo veleno da 50 anni ...quello è un altro paio di maniche!
Sul discorso Eni, dico la mia.. Eni come tutte le altre aziende dello stesso settore, non fanno forti investimenti sulle rinnovabbili per ovvi motivi, sono aziende la cui finalità è l'utile e ancor oggi il guadagno attorno al fossile è abnorme se paragonato con le altre risorse.

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lunedì 2 maggio 2011, ore 12:02
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
gianiro ha scritto:
Non sono carissimo, sono un utente.
Siamo tutti bravi a parlare, non ci vuole niente.
Le industrie petrolifere hanno fatto passi da gigante per il rispetto ambientale.
Hanno inquinato tanto, non per piacere, continuano ad inquinare sempre meno, si spera che siano sostituite da fonti alternative.
Purtroppo, se vuoi fare camminare una macchina a batteria, ci cammina, male ma ci cammina, se vuoi andare e tornare dall'Inghilterra in aereo, ci vuole la raffineria penso per altri decenni ancora.
In ogni caso, le aziende petrolifere fanno il loro lavoro che tutti noi sfruttiamo e ci avvantaggiamo dei loro prodotti.
Se le stesse non facessero ricerche nel campo delle energie alternative, che invece fanno, non mi meraviglierei per motivi ovvi.
La Germania è avanti anni luce nel campo delle rinnovabili anche perchè ha tanti soldini in più proprio perchè ha tante centrali a carbone in più.
Noi con i pochi soldi che abbiamo facciamo quello che possiamo anche perchè dobbiamo importare più della metà della corrente elettrica dalla Francia.
Se rispiarmiassimo quei soldini, magari con qualche altra centrale a carbone, magari di ultima generazione che inquinano meno, forse potremmo dedicarci maggiormerte alla ricerca sicuro che saremmo fra i migliori.
Della vicenda della Polimeri, mi interessa ancora meno di te, ti facevo notare che avevi dato per certo una assurdità...per usare i termini che usi tu.
Se davi per certo una cosa non vera che non sapevi e che non ti interessava, posso immaginare che dai per certi dati che veri non sono per scoprire dopo che non ti interessi neanche a quelli.
Non possiamo andare d'accordo se ti ergi a saccente....te lo dico subito! :lol:
Ma mi piace comunque parlare e scambiare opinioni su questi argomenti.
Benvenuto.


Carissimo Utente Gianiro,
Inizio con dirti che non era mia intenzione offenderti con la parola carissimo, ma per me rappresenta un modo educato per iniziare una lettera. Probabilmente tu non sei dello stesso avviso, ma questo è un problema tuo.
In seconda analisi quello che dici mi sembra veramente ridicolo e spero che te ne renderai conto prima possibile, perchè altrimenti rischi di fare la figura del bigotto. Se mi permetto di parlare di certi argomenti e con una certa solerzia è perchè evidentemente faccio ricerca nel settore e di chimica ne capisco un pò. Per quanto riguarda le tue deduzioni logiche, preferirei non commentarle perchè completamente vuote e banali. Con questo non mi voglio ergere a saccente, ma non posso di certo accettare passivamente le tue deduzioni. Prima di parlare di ciò di cui ti parlo io ho studiato un pò e ti inviterei a fare lo stesso. Se per te questo rappresenta un problema, non mi trascinare in queste tue rivendicazioni personali. Limitati ad attaccare i miei concetti usando ragionamenti logici e scientifici, magari citando dati, formule e fonti. Questo gioverebbe sia alla tua persona, che a quelli che leggono questo post.

Adesso per parlare di cose concrete, mi indicheresti dove si fa la ricerca di cui parli? Mi indicheresti anche quanche scienziato di rilievo che si occupa di tale ricerca? Se poi sei informato bene potresti anche dirmi un'invenzione italiana prodotta da ENI e compagnia, che sia di comune uso?
Io posso dirti che l'azienda che difendi tanto non trasferisce neanche le tecnologie green nell'ambito del petrolio. Per esempio il benzene, contenuto in tutte le benziene e nafte, è un potente cancerogeno e dovrebbe essere eliminato dai carburanti. Al suo posto, per alzare gli ottani, dovrebbe essere usato l'etanolo (con numero di ottano più elevato del benzene). Il problema è che il benzene rappresenta una buona parte dei raffinati e non si può utilizzare per nessuna sintesi industriale. Infatti è stato bandito come solvente e non conviene neanche idrogenarlo a cicloesano. Potresti spiegarmi come mai le industrie così lungimiranti, come quelle petrolifere di cui parli, non hanno ancora effettuato tale innovazione? La risposta è che non è economicamente conveniente, almeno per il momento. Come credi che possano fare ricerca quando vivono immersi nell'oro? Hanno creato un'economia perfetta e strettamente dipendente dal petrolio e derivati, pertanto non c'è necessità di innovare finchè non saranno costretti.
Per quanto riguarda il tuo ostinato bisogno di fare tautologia, vorrei dirti che il tuo discorso non regge. Se l'unica risorsa che si è utilizzata fino ad ora è il petrolio è normale che il progresso si sia sviluppato in questa direzione. Mica dobbiamo dire grazie per questo! Se avessimo utilizzato il vento, il sole, l'acqua, il geotermico, etc. etc., magari sarebbe una società molto più sviluppata, perchè ricca, economicamente indipendente e pulita! Secondo me fai l'errore di vedere il progresso con i paraocchi, che ti permettono di valutarlo solamente per quello che è e non per quello che avrebbe dovuto essere. In ogni modo ti ringrazio per i tuoi interventi, perchè sono certamente utili per accendere la fiamma della dialettica, senza la quale non si può giungere al significato.

Con questo intervento non intendo più replicare ad attacchi personali e pertanto lascio spazio ai lettori che volessero intervenire in modo costruttivo. Interverrò solamente in caso di osservazioni di rilevanza scientifica o politica.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli utenti che si sono voluti confrontare su questo argomento di interesse comune.

Best Regegards,
Nicolò.


lunedì 2 maggio 2011, ore 13:33
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
gianiro ha scritto:
Non sono carissimo, sono un utente.
Siamo tutti bravi a parlare, non ci vuole niente.
Le industrie petrolifere hanno fatto passi da gigante per il rispetto ambientale.
Hanno inquinato tanto, non per piacere, continuano ad inquinare sempre meno, si spera che siano sostituite da fonti alternative.
Purtroppo, se vuoi fare camminare una macchina a batteria, ci cammina, male ma ci cammina, se vuoi andare e tornare dall'Inghilterra in aereo, ci vuole la raffineria penso per altri decenni ancora.
In ogni caso, le aziende petrolifere fanno il loro lavoro che tutti noi sfruttiamo e ci avvantaggiamo dei loro prodotti.
Se le stesse non facessero ricerche nel campo delle energie alternative, che invece fanno, non mi meraviglierei per motivi ovvi.
La Germania è avanti anni luce nel campo delle rinnovabili anche perchè ha tanti soldini in più proprio perchè ha tante centrali a carbone in più.
Noi con i pochi soldi che abbiamo facciamo quello che possiamo anche perchè dobbiamo importare più della metà della corrente elettrica dalla Francia.
Se rispiarmiassimo quei soldini, magari con qualche altra centrale a carbone, magari di ultima generazione che inquinano meno, forse potremmo dedicarci maggiormerte alla ricerca sicuro che saremmo fra i migliori.
Della vicenda della Polimeri, mi interessa ancora meno di te, ti facevo notare che avevi dato per certo una assurdità...per usare i termini che usi tu.
Se davi per certo una cosa non vera che non sapevi e che non ti interessava, posso immaginare che dai per certi dati che veri non sono per scoprire dopo che non ti interessi neanche a quelli.
Non possiamo andare d'accordo se ti ergi a saccente....te lo dico subito! :lol:
Ma mi piace comunque parlare e scambiare opinioni su questi argomenti.
Benvenuto.


Polimeri Europa

Polimeri Europa - società petrolchimica con unico socio soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A. - gestisce la produzione e la commercializzazione di prodotti petrolchimici (chimica di base, stirenici, elastomeri, polietilene), potendo contare su una gamma di tecnologie proprietarie, impianti all'avanguardia, una rete distributiva capillare ed efficiente.

<<Polimeri Europa fornisce un portafoglio di marchi affermati e un servizio al cliente altamente personalizzato.
A questo punto di forza aggiunge valore il costante impegno nei confronti della qualità e di uno sviluppo sostenibile per l'ambiente e la comunità.
>>

tratto da www.eni.com

Adesso hai capito cosa volevo dire con non mi interessa? Non significava che avevi ragione tu!


lunedì 2 maggio 2011, ore 13:52
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Fai come vuoi, non replico, non avrebbe senso visto che i tuoi sono discorsi esatti e per niente opinabili.
Se vuoi scrivi tutto, prenderò appunti come uno studente modello.
Ho sicuramente tanto da imparare.
E mai più mi permetterò di replicare ai tuoi post con commenti banali, assurdi e che offendono la tua esagerata intelligenza.
Scusami ancora.

p.s.:Non era il carissimo che era offensivo ma altre cose, per esempio:
Pertanto penso che parlare delle scelte di ENI come se fossero contrastanti ai piani di governo mi sembra un offesa alla nostra intelligenza.
Questa consecutio mi sembra quantomeno assurda!


p.p.s.: Per il discorso Polimeri, lascia perdere, a Gela non esiste.



Il tuo post, cmq, è offensivo e pertanto ivito i moderatori a controllare.

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lunedì 2 maggio 2011, ore 15:39
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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Gianì se le cose non le sai, salle :asd:

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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
dada ha scritto:
Gianì se le cose non le sai, salle :asd:

esà :asd:

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Messaggio Re: Solar Power and the challenge!
Non è che vuoi essere indicato i posti dove l'Eni fa ricerca per inviare il tuo curriculum?
Se è così dimmelo che ti do l'indirizzo esatto.
Ti prendono certamente, hanno tanto da impare da te. ;)

Trân trọng
gianiro

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